Io amo la Rai. Dico davvero. L'ultimo residuo della prima repubblica, l'ultima azienda che fa della lottizzazione alla luce del sole la sua ragione di vanto. L'unica azienda che cancella i programmi che vanno a gonfie vele (Annozero, Vieni via con me), mette i bastoni tra le ruote a chi sa fare il suo lavoro (Gabbanelli), gioisce quando si libera dei suoi migliori dirigenti (Ruffini) e difende a spada tratta le catastrofi (commercialmente parlando) ostinandosi a mandare in onda prodotti disastrosi (Ferrara, capace di far fuggire in 5 minuti oltre un milione di spettatori) e di brindare ai più clamorosi flop della storia (ve lo ricordate il programma di Sgarbi morto alla prima puntata??). Ha anche altre utilità, tipo ricordarci che l'amore per i parenti è cosa da tenere in alta considerazione e che anche un cugino di 6° grado del cognato del fratello della moglie dell'aiuto-magazziniere merita un posto di lavoro in azienda.
Ecco, ora prendete il caso Minzolini. L'uomo che mena vanto di avere fatto crollare gli ascolti del TG1 da una media del 30% a un misero 20% (regalando tanti ascoltatori a Mentana che così può vantare il miglior Tg d'Italia*) e che non trova nulla di scandaloso nell'uso dissennato delle carte di credito dell'azienda (da lui presa per una filiale del gruppo Berlusconi) è stato rimosso dal suo ruolo di direttore (ahahaha!!) del Tg1.
Bene, era ora. Si, ma poi ti accorgi che al suo posto hanno messo niente di meno che Alberto Maccari, distinguibile da Minzolini solo per la presenza dei capelli sulla sua testa.
Per il resto... Maccari è un uomo che sta come il suo predecessore in quota Pdl e per di più è prossimo alla pensione. Inoltre come al solito l'"opposizione" (1) si è dimostrata incapace di presentare una qualsiasi proposta concreta (facciamo conto che era quasi disponibile a salvare Minzolini....) e così ci troviamo un direttore che rimarrà in carica solo due mesi.
Due mesi di prova in verità. Se il buon rappresentante (o quotato se preferite) del Pdl si dimostrerà affidabile rimarrà in carica anche dopo gennaio. Una riedizione del Minzo-show sotto diverso nome e nulla più. In barba agli ascolti e alla sorte di una rete in totale declino e asservita alla concorrente Mediaset. Poco conta che il canone per tenere in piedi la baracca lo paghiamo noi.
Viva la Rai, baluardo della conservazione e museo della politica italiana.
*Che poi il Tg di Mentana è un bel mescolone torbido in stile prima repubblica da far invidia alla Rai. Mai una polemica, mai una notizia scomoda. Ed essere asettici e imparziali sulle notizie che non fanno male a nessuno è abbastanza facile. Da un punto di vista pratica il Tg di Sky mi sembra molto meglio....
(1) quella classica, visto che oramai siamo alla meravigliosa realizzazione dei sogni di bipartitismo all'italiana. Della serie tutti per uno e uno per tutti, possibilmente con le mani sul forziere del tesoro, rigorosamente fatto di soldi pubblici.
Lo scopo di Mentana è quello di esultare ai rialzi della Borsa. Che culo!
RispondiElimina