Mettetela giù come volete. Date ragione ai camionisti, ai professionisti, ai benzinai, ai farmacisti, alle banche, alle assicurazioni. Insomma: date pure ragione a chi vi pare. Magari, per una volta e con spirito critico, anche al governo se fosse il caso di farlo.
Già che ci siete dite pure che le liberalizzazioni non vanno bene e che sono ancora insufficiente. Anche perchè la seconda (l'insufficiente portata delle norme) è pure vera. Magari, ma solo se avanza il tempo, riportate alla mente le liberalizzazioni precedenti. O non fatelo, che tanto non ce ne sono mai state. Almeno non per davvero.
Poi avrete un bel coraggio a dire che bisogna cambiare il paese. Che tutti devono fare sacrifici. Tutti tranne voi, perchè di certo la vostra categoria è: A) la più penalizzata del mondo, B) la più importante del paese, C) la meno ricca tra quelle esistenti, D) quella che richiede più sacrifici. Anche se siete ricchissimi professionisti che vivono nel lusso e utilizzano le tariffe prefissate come sussidio occulto alla vostra (poca) professionalità. E gli altri? Se siete avvocati che ve ne importa degli autotrasportatori? E siete farmacisti che ve ne frega dei benzinai? Sacrifici si, ma solo per gli altri. Si sa, va bene così.
Magari in futuro, dopo aver fatto a pezzi il paese a colpi di scioperi e di battaglie a difesa dei privilegi vi lamenterete che nulla è cambiato. Che tutto marcisce. Magari sarete anche scioccati di fronte a un dato di fatto: il paese preferisce morire che cambiare (o almeno provarci).
Bene. Avanti così. La strada verso il baratro è semplice da percorrere e non si rischia di sbagliare. Per l'altra, quella del cambiamento, serve qualcosa che nel nostro paese abbiamo perso da tempo: coraggio e buonsenso.
Italiani. Buona catastrofe.
10 e lode Giova!
RispondiEliminaPerfetto. E parlo con cognizione di causa, dato che sono figli di benzinai sbigottiti dalla totale assenza di una visione globale, anche da parte dei loro colleghi.
RispondiEliminanel caso siamo in due ad avere cognizione di causa, visto che sono figlio di un camionista :-)
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