giovedì 23 febbraio 2012

La fine delle speranze?

Il 21 gennaio scrissi un post nel quale cercavo di spiegare perchè, pur con tutti i limiti del caso, il decreto-liberalizzazioni fosse un bel passo avanti rispetto ad anni di inerzia totale da parte di una classe politica da sempre molto lesta nel recepire le richieste delle lobby.

Passato un mese ci troviamo di fronte alla, probabile, fine di ogni speranza. I partiti (tutti dal primo all'ultimo senza eccezione alcuna) hanno presentato migliaia di emendamenti con il solo scopo di affossare il decreto e di mantenere lo status quo. Nulla di strano. Sta di fatto che il governo alla prova del fuoco sta dimostrando di non avere l'energia necessaria a superare gli sbarramenti imposti dalla vecchia politica.  

Il cedimento è totale. I tassisti hanno ottenuto tutto quello che volevano.A decidere su tariffe e nuove licenze saranno gli enti locali.  Saltano anche le doppie licenze, le licenze part-time e i taxi stagionali. Ovvero tutto rimane così com'è adesso. Governo-Lobby 0-1.


La class action non fa alcun passo avanti. Se ne parla qua e la, ma non c'è alcuna vera disposizione processuale che spieghi i criteri per cui più soggetti possano presentare azione collettiva congiuntamente. Il che fa si che nei prossimi anni vi siano un sacco di processi destinati a morire per questioni preliminari. Idem per le fantomatiche "sezioni societarie", ossia le apposite sezioni che i tribunali dovrebbero allestire per velocizzare i tempi dei processi nei quali sono coinvolte le imprese. Ora, lo ripeto una volta per tutte: i processi non sono lenti per mancanza di procedure, ma per 1) carenza di magistrati (ci sono 1500 posti vacanti su un totale di 8000 previsti) e 2) per una serie di norme processuali che permettono di dilatare a dismisura i tempi del procedimento. Le nuove sezioni, nelle attuali condizioni in cui versano i tribunali, sono del tutto inutili. Governo-Lobby 0-2.


Bloccata anche la norma che prevedeva l'apertura di 5.000 nuove farmacie e intendeva portare il quorum ad un'esercizio ogni 3.000 abitanti. Qui ci si è messo di mezzo il Pdl che pare intenzionato ad alzare il quorum a quota 3.800. Non una sconfitta vera e propria ma ci si va vicino... Governo- Lobby 0-3 (ma con riserva...).


In sospeso anche le Srl ad un euro per gli under 35. Qui però erano già molti i dubbi fin dall'inizio. Specie perchè una società a responsabilità limitata priva di patrimonio (un euro non è neanche da considerare tale) non offre grandi garanzie ad eventuali creditori...

Nel mezzo si frena anche sulle professioni, ma il discorso si farebbe troppo lungo. E qui diciamo Governo-Lobby 0-4.


La realtà alla fine è amara. O così pare stia diventando. Le liberalizzazioni stanno fallendo e nel mezzo il premier sta cominciando ad adeguarsi ai riti della politica. L'incontro di ieri con Berlusconi è emblematico. Hanno parlato di Giustizia e Rai. E basta. Il tutto mentre le riforme che tanto sono necessarie sembrano destinate alla morte prematura... 3 mesi di speranze sono destinate a naufragare così? Speriamo di no. Ma temiamo che invece sarà così...

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